Fridays For Future 15 marzo

Le opinioni della piazza

Le ragioni dello sciopero

C’eravamo anche noi in Piazza il 15 marzo per salvare l’unico pianeta che abbiamo a disposizione.
Il 15 marzo a Pesaro 3000 studenti hanno aderito all’appello di Greta Thumberg di marciare per chiedere l’intervento massiccio dei governi contro i cambiamenti climatici.

L’adesione è stata alta e la manifestazione è sicuramente riuscita, ma non sono mancate critiche e problemi. Noi rivendichiamo la scelta di aver rinunciato ad un giorno di scuola, perché è inutile prepararsi per un futuro che è minacciato oggi, in questo momento. Una situazione che sarà irrecuperabile quando saremo adulti. Il momento di agire è ora.

Tuttavia siamo anche consapevoli che molti di noi quel giorno erano impreparati e piuttosto inconsapevoli dei singoli aspetti del problema ambientale, ma è proprio uno dei motivi per cui abbiamo scioperato. La questione climatica, per quanto cruciale per il destino di tutti, non trova spazio nei media tradizionali, non se ne parla. La popolazione è lasciata troppo all’oscuro dei problemi e delle possibili soluzioni, già presentante dagli scienziati ma non accolte con la giusta importanza dai governi. Quindi eravamo in piazza anche per affermare la nostra ignoranza, comune a quella di molti cittadini, un’ignoranza di cui capiamo la gravità e per cui chiediamo soluzioni. Del cambiamento climatico si deve parlare, tutti devono essere informati, solo questo aumenterà la pressioni sui chi deve agire.

Ma cosa sapeva, pensava e diceva la gente al corteo di Fridays For Future Pesaro?

Due studenti, Arco Parkin e Riccardo Bernardi, hanno girato per il corte e intervistato un po’ tutti i diversi soggetti che vi hanno partecipato.

 

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Anche noi c’eravamo.

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