Report #PianetaStudio

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Tavolo tematico sugli spazi per lo studio e le biblioteche

Obiettivi del tavolo tematico

Avere dai ragazzi un quadro dell’attuale utilizzo delle biblioteche e delle sale studio da parte dei giovani pesaresi, quali servizi usano e ritengono efficaci e cosa non sembra funzionare, così da individuare le criticità delle biblioteche e migliorare i servizi a loro rivolti. Valutare l’efficacia di alcuni esperimenti di gestione come quello della Biblioteca delle Cinque Torri e cercare di capire se e come replicarli.

Video della relazione conclusiva di Giovanni Mariani (Liceo Marconi)

“È il confronto nello studio che ha portato avanti il mondo. Proprio per questo dobbiamo incentivare i luoghi di studio”

“Spazio. È capitato a tutti, a me come ha tanti altri, di arrivare in biblioteca e non trovare il nostro posto a sedere. Dobbiamo arrivare alle 14.00 per riuscire a trovare una sedia, perciò perchè non aprire altri spazi, magari recuperando luoghi non utilizzati”

Si ringrazia per i video Arcadia Communication

Report finale realizzato dal moderatore Francesco Nicolini a cui vanno i nostri ringraziamenti

Un Primo giro di tavolo per fare in modo che i partecipanti si conoscessero e indicassero le motivazioni per le quali hanno scelto di partecipare a questo tavolo tematico.

Benedetta e Giovanni sottolineano che in biblioteca si può studiare con maggiore concentrazione grazie al silenzio e all’ambiente dedicato. Sofia aggiunge che lo studio occupa buona parte delle sue giornate e le piace sapere di poterlo fare in spazi pensati per questo.

Vittoria, Luca e Luca G. fanno presente che li studio in biblioteca permette di coniugare lo studio e le possibilità di approfondire  con la presenza degli amici. Lo studio in piccoli gruppi permette di potersi aiutare a vicenda e dà valore aggiunto per il confronto e lo scambio di informazioni.

Tutti denunciano la mancanza o le scarse aperture delle biblioteche di istituto e delle sale studio in città.

Gli esperti danno le prime risposte ad alcune osservazioni, declinandole sulla realtà pesarese: Calzini e Cabiddu parlano delle possibilità, anche in autogestione, per la biblioteca delle 5 torri. Della Bella riporta i numeri delle postazioni per lo studio presenti alla San Giovanni. Si approfondisce la peculiarità del lavoro bibliotecario fra catalogazione, reference e informazioni, prestito e restituzioni, eventi culturali.

Lanari richiama alle minori presentazioni di autori e ai problemi di  convivenza fra attività e rispetti del silenzio.

Nicolini aggiunge che lo studio in biblioteca può anche portare a approfondimenti e conoscenze nuove anche solo lasciandosi andare alla divagazione casuale fra gli scaffali.

Si pone la questione se le biblioteche debbano conservare e mettere a prestito i testi scolastici. Gli esperti spiegano perché questo non avviene (troppe edizioni che cambiano di anno in anno, impossibilità di magazzino, scarsa fruibilità). I ragazzi confermano che non cercano libri scolastici in biblioteca, per studiare hanno necessità del proprio testo su cui prendere appunti e poter scrivere proprie annotazioni specifiche.

Emerge anche che la biblioteca e lo studio in gruppo sia diventato anche un momento di socialità fra i ragazze e ragazzi. Quindi il vedersi in biblioteca per studiare e stare assieme ha anche una sua componente “social”, si fanno storie sui social, diventa anche una vetrina per conoscere e farsi conoscere.

Il grupo individua 5 aree/parole chiave:

Approfondire
Stare assieme
Silenzio
Spazio
Sinergia-Equilibrio-Collaborazione

By |2018-11-23T17:04:55+00:00settembre 7th, 2018|#SpazioUnder20 Report 2018, 2018|0 Comments

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