RI-CREAZIONE
Ricetta per un’autogestione

Il primo manuale per Rappresentati di Istituto del Tavolo Studenti di Pesaro

“Credo sia importante riuscire a trasmettere l’idea che ognuno di noi è responsabile del luogo in cui vive, in questo caso la scuola, e perciò ha il diritto di avere voce in capitolo e il dovere di impegnarsi attivamente per migliorarlo, solo così potremo avere finalmente una società più giusta, più felice e da cui nessuno sarà mai escluso.” Matteo Romboli ex Rappresentante dell’Istituto Bramante-Genga di Pesaro.

Un manuale per i Rappresentanti di Istituto

Quest’opera speriamo sia la prima di una ipotetica collana di manuali ad uso e sostegno dei tanti ragazzi che ogni anno decidono di dedicare del tempo alla propria scuola e ai proprio compagni candidandosi a fare i Rappresentanti degli Studenti in Consiglio di Istituto.

Si tratta di un piccolo vademecum con suggerimenti e consigli pratici, racconti di esperienze concrete vissute da ex rappresentanti e indicazioni di quali fattori ed eventi vanno tenuti fin da subito in considerazione qualora si voglia organizzare un’Autogestione.

Abbiamo scelto questo tema perchè Pesaro, la nostra città, vanta ormai in diverse scuola una tradizione pluriennale nell’organizzazione di iniziative di questo genere. Alcune scuole le organizzano con continuità da anni , altre più saltuariamente con diversi nomi e format.

Cosa intendiamo per Autogestione

Il primo manuale lo abbiamo dedicato alle famose Autogestioni, a cui è importante aggiungere l’aggettivo “legali”. Non tanto perché l’organizzazione di una autogestione “illegale” risulti poi diversa da quanto qui consigliato, ma perché si presuppone un’attività di rappresentanza in confronto, e non necessariamente in scontro, con gli altri organi della scuola.

L’idea di autogestione nasce dalle lotte operaie, quando, occupata una fabbrica, si cercava di dimostrare che una diversa organizzazione del lavoro era possibile.

Passa al mondo della scuola durante le lotte studentesche per dimostrare che possono esistere modelli diversi di insegnamento: si possono arricchire i programmi, sperimentare tecniche e strumenti nuovi e avere una scuola più attenta alla vita fuori da essa.

Lo scopo delle autogestioni, anche legali, resta questo: dimostrare che un’altra scuola è possibile, ed è necessario parlarne e sperimentarla.

Buona lettura

Manuale è stato realizzato all’interno del Progetto “Politiko”.