Spazio Arte. A che punto siamo?

Come saprete stiamo cercando di aprire uno spazio di lavoro dedicato agli artisti.

Cosa inserire in questo spazio a livello di attrezzatura e servizi lo abbiamo individuato attraverso una fase di ascolto, appena conclusa, che ci ha visto organizzare due incontri a Pesaro e uno a Urbino con studenti e artisti interessati e poi diffondere un questionario on-line.

Ora abbiamo le idee abbastanza chiare su quali dovranno essere le attrezzature e i servizi disponibili fin dall’apertura e cosa potremo invece aggiungere in seguito per potenziare il servizio. Il luogo potrà ospitare contemporaneamente tra le 20 e le 30 persone al lavoro in tre diversi ambienti: una stanza con postazioni pc, una polivalente con tavoli e sedie (per chi non ha particolari esigenze se non di un tavolo ben illuminato o una presa per il pc) ed uno spazio dove fare lavoretti manuali e che sporcano (piccolo artigianato, pittura e altro).

La cosa più interessante che ha rilevato il questionario on-line è che i ragazzi giovani sono interessati ad uno spazio dove imparare sperimentando. Non cercano un laboratorio per esercitare una professione, ma dove capire se la loro passione può diventare un lavoro, se il loro talento è effettivamente tale e vale la pena investirci. Il 90% degli intervistati ha detto di volere che nel luogo siano organizzati dei corsi sulle varie tecniche artistiche e anche sulla storia dell’arte e del cinema, e l’80% è disposto anche a pagare qualcosa in più per tali corsi.

A quali esigenze risponderemo?

Dunque il luogo che vorremmo aprire risponderà a diverse esigenze.

Per i più giovani sarà un luogo dove sperimentare per imparare, dove capire se l’arte può essere la propria professione, o un hobby a cui dedicare tempo, dove soddisfare alcune curiosità.

Per chi già è un minimo scafato sarà il luogo dove trovare un po’ di attrezzatura utile per muovere i primi passi in mondo più professionale in attesa di avere le risorse per investire in attività private.

Infine lo spazio sarà anche un modo per fare contenti i genitori di molti ragazzi che appassionati di arte oggi lavorano in casa invadendo e sporcando spazi domestici.

Difficilmente invece sarà un luogo per chi cerca uno studio dove svolgere una professione già avviata, anche se non va sottovalutata la possibilità per i privati di trovare in questo luogo ragazzi dalle diverse competenze, con cui poter collaborare.

La possibile condivisione e contaminazione tra chi fruirà di questo spazio è sicuramente uno dei suoi valori aggiunti più grandi.

L’ultima cosa da sottolineare è che l’essere ubicato di fianco alla stazione dei treni e degli autobus renderà questo spazio fruibile anche da chi viene da Fano e dalla vicina Romagna e anche da Urbino. Spazi di questo genere infatti sono assai rari, in tutta la zona probabilmente saremo l’unico con queste caratteristiche.

La raccolta fondi

Lo spazio sarà inserito dentro il grande contenitore polivalente che è Stazione Gauss e gestito con l’aiuto dell’Associazione Tavolo Studenti, che si occuperà nei primi mesi del 2019 di organizzare alcune attività di raccolta fondi. Vorremmo infatti che questo spazio aprisse con le sue forze, grazia al contributo delle persone interessate ad avere uno spazio così o a volere aiutare chi fa arte in città. Ovviamente cercheremo anche il contributo di realtà private e sponsor.

Una volta aperto gli utenti dovranno pagare una volta l’anno oltre il costo della tessera (Stazio Gauss è un infatti un circolo) anche un contributo specifico per utilizzare lo spazio dedicato all’arte e i servizi offerti, ovviamente essendo un servizio rivolto soprattutto ai giovani puntiamo ad un costo complessivo molto contenuto, tra i 20 e i 30 euro annuali. Ci saranno poi alcuni servizi in più, come l’utilizzo di alcune attrezzature per un periodo prolungato, o l’utilizzo di un armadietto per depositare materiali e attrezzature personali che richiederanno dei contributi specifici aggiuntivi.

L’obiettivo della campagna, per poter aprire garantendo molti dei servizi richiesti è fissato a 12.000 euro.

Per ora ci stiamo concentrando sulla scelta del nome, puoi partecipare anche tu fino al 4 Gennaio cliccando qui.

Alcuni dati dal sondaggio on-line

Questi sono un po’ di dati risultati dal sondaggio e degli incontri (260 persone circa tra chi ha risposto on-line e chi abbiamo incontrato dal vivo).

Il sondaggio è stato diffuso tramite sociale passaparola su whatsapp arrivando in particolare ai giovani tra i 14 e i 19 anni il 61% degli intervistati.

Gli interessi più diffusi sono sono la fotografia indicata dal 59% degli intervistati, il disegno 48%, la grafica digitale 41%, seguono il videomaking 28% e i lavoretti artigianali 24%

Le tematiche più richieste per i corsi rispecchiano gli interessi sopra, ma con l’aggiunta della storia dell’arte e della ceramica.

Le attrezzature ritenute fondamentali sono state:
Computer per l’editing di foto e video, tavoli ampi e ben illuminati, green screen e fondali bianco e nero per fotografie e video (difficilmente potremo soddisfare questa richieste per via dello spazio limitato a nostra disposizione). Meno richiesti di quanto ci aspettassimo, ma comunque con buone percentuali, tavolette grafiche, tavoli luminosi e la camera oscura (che invece è stata abbastanza richiesta come argomento su cui organizzare corsi).

È emerso che lo spazio dovrebbe essere aperto preferibilmente fino a tarda notte, oltre che il pomeriggio, piuttosto che la mattina. Su giorni e orari di apertura decideremo in seguito una volta individuata la squadra di volontari che se ne occuperà, tenendo conto ovviamente dei risultati dei questionari ma partendo dalla disponibilità di questi ultimi. Il luogo infatti ospitando attrezzature anche costose e dovendo garantire una rotazione nell’utilizzo, sarà sempre sorvegliato da un volontario. Sempre di competenza di questi volontari sarà la gestione del calendario dei corsi, ma anche di piccoli eventi/conferenze con artisti emergenti o affermati e altri operatori del settore.