Cosa vogliamo dimostrare, cosa dobbiamo fare…

Quello che vuole dimostrare un progetto come il “Tavolo Studenti” è che non esiste età, o che questa comunque non è un limite per nessuno. Gli unici limiti alle nostre idee sono la voglia e l’ignoranza. La voglia, perché per passare dal pensiero alla pratica bisogna faticare e perché per ottenere una cosa bella, spesso bisogna fare anche cose noiose e stancanti. L’ignoranza perché provoca paura e fornisce facili scuse: “non si può fare”, “non ci daranno il permesso”, “costa troppo”…

Tutto questo si può risolvere, dando così alla città generazioni (o almeno alcuni elementi di esse) più consapevoli e attive, e quindi tutto ciò che queste sapranno creare di nuovo. La scuola e il Tavolo Studenti non sono gli unici percorsi attraverso cui una persona si può attivare, ma sono gli unici in cui farlo così “presto”. Troppo spesso si arriva tardi a capire che per realizzare un’idea avuta anni prima, bastava poco. Ci si arriva quando si è troppo grandi, con troppi impegni e si finisce per rinunciare. L’età della scuola è invece un periodo perfetto, pressato solo da impegni che scegliamo di prendere e dallo studio, e per questo può essere molto più proficuo se ben strutturato, se liberato dall’ignoranza del “non si può fare” e dalla pigrizia frutto dell’inattività costante.

Per questo esiste il Tavolo Studenti e per questo è importante per la città e per quegli studenti che aderiscono a questa filosofia, che è qualcosa di molto più potente del semplice incontro mensile che facciamo con i rappresentanti, qualcosa che merita di essere diffuso.

Ecco un impegno per il futuro che ognuno dovrebbe prendersi, portare uno studente in più, attivarlo per realizzare un nostro progetto o per portarne uno nuovo, tutto suo, che possa diventare di tutti.


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